Dopo una pausa di quasi due anni, gli agenti della polizia del canton Zurigo potranno nuovamente effettuare indagini in rete sottocopertura. Pratica questa che permetterà di entrare per esempio in internet sotto falso nome ed individuare eventuali pedofili.
Questa forma di prevenzione della criminalità non era più possibile dal gennaio 2011: il Gran Consiglio ha approvato oggi la revisione della legge della polizia. Il nuovo codice di procedura penale svizzero permette quindi ora agli agenti, in caso di concreti indizi di reato, di introdursi così in una chat e avvicinare presunti adescatori di giovani. Una regola simile, ossia la possibilità di indagini al fuori di un procedimento penale, è vigente anche nel canton Svitto.
Dati ospiti degli alberghi controllati
Tra le altre novità, figura la regolamentazione riguardante i dati degli ospiti degli alberghi, che saranno automaticamente confrontati con la banca dati dei criminali. I circa 5’000 poliziotti zurighesi, che vi avranno accesso, non vedranno i nomi degli ospiti incensurati. Finora i clienti degli alberghi erano controllati soltanto in caso di sospetto. I dati in questione saranno conservati per tre anni.






