Gianni Infantino, attuale presidente della FIFA ed ex alto funzionario dell'Unione delle associazioni calcistiche europee, resta sereno anche dopo che la sede dell'UEFA a Nyon (VD) è stata sottoposta a una perquisizione di polizia in seguito alle rivelazioni dei "Panama Papers": "È un bene che ci siano queste indagini. Nell'interesse della trasparenza e della chiarezza — ha dichiarato mercoledì in serata — è essenziale che tutti gli elementi vengano divulgati.
Infantino entra anche nello specifico della vicenda, che lo vede protagonista, di una transazione riportata nei documenti: un contratto firmato da lui, quando era uno dei responsabili dell'UEFA, e da due uomini d'affari argentini accusati di reati finanziari negli Stati Uniti: "È chiaro che tutti gli aspetti contrattuali siano stati condotti in modo corretto dall'UEFA stessa", ha affermato, aggiungendo che "se mi verrà chiesto di contribuire a portare ulteriori elementi di chiarezza, sarò lieto di farlo".
Intanto dagli elenchi spuntano anche i familiari di otto fra i più importanti dirigenti del Partito comunista cinese, che avrebbero utilizzato società offshore per non pagare le tasse.
ATS/px
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