La percezione dei consumatori è magari diversa, ma l’inflazione è scesa ai minimi da cinque anni in Svizzera. Si è attestata allo 0,2% nel 2025, valore più basso del 2020, quando il rincaro era stato per l’ultima volta negativo (-0,7%). Nel 2024 i prezzi erano saliti dell’1,1%, nel 2023 del 2,1% e nel 2022 del 2,8%, registrando l’incremento più forte in 30 anni.
La lieve crescita del 2025 è riconducibile in particolare all’incremento degli affitti, dei pasti nei ristoranti, come pure del cioccolato, spiega l’Ufficio federale di statistica in un comunicato di venerdì. È invece diminuito il costo dell’elettricità, della benzina e dei medicamenti.
Il rincaro stabilito dall’UST ha una grande importanza in vari ambiti: dalle trattative salariali agli affitti, passando per la fissazione degli alimenti nell’ambito dei divorzi. L’efficacia dell’indice dei prezzi al consumo nell’illustrare il costo della vita è spesso al centro di grandi discussioni. Il tasso non comprende i premi dell’assicurazione malattia di base, voce di spesa in forte crescita.

Svizzera, l'inflazione rallenta
Telegiornale 07.01.2025, 20:00








