Svizzera

Ingegnere svizzero in manette

Costruiva e vendeva in Italia un sistema antidroni illegale destinato a eserciti di nazioni mediorientali

  • 07.04.2018, 12:52
  • 4 maggio, 19:40
Il tecnico elvetico aveva ideato un sistema che permetteva di bloccare droni come questo

Il tecnico elvetico aveva ideato un sistema che permetteva di bloccare droni come questo

  • Reuters

Un ingegnere svizzero e un imprenditore romano sono stati arrestati nei giorni scorsi dai finanzieri del Comando provinciale di Roma. All'interno di un'azienda di Pomezia, a sud della capitale, producevano un sistema a radiofrequenze in grado di bloccare i droni che poi esportavano all'estero e vendevano alle forze armate di diversi Stati del Medio Oriente.

Il sistema, chiamato “droneranger” e classificato come materiale di armamento, era prima montato nello stabilimento e poi testato a Madrid, per poi essere venduto a clienti arabi. Il tutto in maniera totalmente illegale. Grazie alle indagini, la Guardia di Finanza ha potuto ricostruire l’intera "filiera" fino ai clienti finali della commessa, che erano appunto eserciti del Medio Oriente.

Nel corso delle perquisizioni, sono stati sequestrati tra l'altro anche droni, fucili antidrone e componentistica varia degli apparati radar inibitori di volo. I due arrestati, che si servivano della collaborazione d'altre persone attive fra Roma e provincia, avevano già sottoscritto contratti per oltre 4 milioni di franchi svizzeri e ne avevano altri in fase di definizione per la protezione di siti strategici, del valore di circa 40 milioni di franchi.

ANSA/EnCa

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