Cinque milioni e 600'000 franchi. È quanto hanno speso in pubblicità, fra l'ottobre del 2013 e lo scorso gennaio, i contrari all'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa. Nello stesso periodo, i favorevoli al testo hanno investito per la loro campagna pubblicitaria 2,1 milioni di franchi.
È quanto emerge dai dati pubblicati lunedì da Media Focus, società di analisi di mercato. Ogni "no" all'iniziativa è costato quindi in termini di inserzioni 3,85 franchi. Ben più economico - con 1,45 franchi in media - si è invece rivelato il "sì", che ha prevalso nella votazione popolare del 9 febbraio.
Nel mese di gennaio, il messaggio "no all'iniziativa" - rileva Media Focus - è stato anche il "prodotto" in assoluto più venduto in termini pubblicitari, davanti ad un sito di aste on line e alla catena di ristorazione McDonald's.
Red.MM/ATS/ARi





