Il Consiglio federale vuole promuovere concretamente l’uguaglianza e l’autonomia delle persone con disabilità, ma la via da seguire non è l’Iniziativa per l’inclusione, bensì il controprogetto indiretto. L’obiettivo del Consiglio federale è una modifica di legge che includa anche le persone con disabilità che non hanno una rendita AI.
L’obiettivo condiviso è dare vita a una società più accessibile, che dia pari opportunità alle persone con disabilità, difendendo e promuovendo i loro diritti. La divisione riguarda la via da seguire per concretizzare questi principi. Per le associazioni Inclusione andicap e Agile.ch occorre iscrivere il diritto all’uguaglianza e all’autodeterminazione delle persone con disabilità nella Costituzione.
Principi sostenuti anche dal Consiglio federale che, dopo la consultazione avviata tra giugno e ottobre, ha però scelto di percorrere un’altra strada rispetto al voto popolare, quella più pragmatica, il controprogetto indiretto. Più facile, più veloce nell’applicazione perché modifica la legge federale e non necessita di voto popolare. Il cuore del progetto del Consiglio federale è la formulazione di una nuova legge quadro che promuove l’inclusione, estesa a tutte le persone con disabilità, e non solo ai beneficiari dell’assicurazione invalidità.
Principio cardine è che chi oggi vive in un istituto deve poter scegliere se restarci o se spostarsi in un’abitazione autonoma o assistita e avere abbastanza sostegno per rendere questa scelta concreta. Un organo indipendente monitorerà l’applicazione delle convenzioni ONU, mentre la legge sull’assicurazione invalidità verrebbe rafforzata per semplificare l’accesso ai mezzi ausiliari moderni e per facilitare l’accesso al contributo per l’assistenza per chi ha capacità limitate. A fare da bussola ora sarà il Parlamento.








