La Confederazione e le FFS dovranno verificare nuovamente se i convogli a lunga percorrenza FV-Dosto (o TLP) prodotti dalla Bombardier - si tratta di convogli bipiano in servizio dal 2018 - possono essere utilizzati in modo autonomo e sicuro dalle persone con mobilità ridotta. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF), accogliendo un ricorso di dell’organizzazione Inclusion Handicap.
La perizia commissionata dall’Ufficio federale dei trasporti, sulla base della quale nel marzo 2024 lo stesso UFT aveva dato il via libera al nuovo treno, era stata realizzata in seguito a una decisione del Tribunale federale del dicembre 2021. Ma lascia ancora aperti diversi interrogativi, rileva il TAF.
Ad esempio, spiegano i giudici, i calcoli sono stati effettuati utilizzando una sedia a rotelle standard e le persone a mobilità ridotta non sono state coinvolte nei test pratici. In queste condizioni, i risultati non possono essere considerati rappresentativi.
Inoltre, le valutazioni sono state condotte esclusivamente con sedie a rotelle manuali, senza prendere in considerazione quelle elettriche o i deambulatori. La perizia si è concentrata sui paraplegici, senza tener conto della situazione degli anziani, delle persone affette da sclerosi multipla o di chi presenta limitazioni a seguito di un ictus.
Il TAF chiede pertanto all’UFT e alle FFS di verificare se siano tecnicamente realizzabili, a costi ragionevoli, adeguamenti degli accessi. Almeno una carrozza per treno dovrebbe essere modificata in tal senso.
Notiziario 14.00 del 04.02.2026







