Il processo a carico di Raoul Weil è iniziato martedì mattina (ora locale) a Fort Lauderdale, in Florida. Il banchiere svizzero, ex dirigente dell'UBS arrestato un anno fa a Bologna e poi estradato negli Stati Uniti, è accusato d'aver aiutato facoltosi clienti d'oltre ocaeano a nascondere al fisco più di 20 miliardi di dollari. Lui, però, nega ogni addebito e si è rifiutato di collaborare con la giustizia.
La procura ha raccolto non meno di quattro milioni di pagine di prove contro l'imputato, mentre la difesa ha trovato tre persone disposte a deporre in suo favore, in videoconferenza da Londra.
Complessivamente, la lista dei testimoni comprende una quindicina di persone. Primo a testimoniare sarà Hansruedi Schumacher, responsabile fino al 2002 dell'area nordamericana del più grande istituto bancario elvetico. Sulla lista figurano inoltre Martin Liechti, già a capo della gestione dei patrimoni dell'UBS per le Americhe, e un ex consulente recentemente condannato nella Confederazione per spionaggio economico e per aver consegnato alle autorità di Washington estratti conto di suoi clienti.
ATS/dg
RG 08.00 del 15.10.2014 Il commento di Luca Fasani
RG 07.00 del 15.10.2014 La corrispondenza di Thomas Paggini
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