Il Consiglio federale vuole che il valore dell'armamento dell'esercito svizzero figuri nel bilancio della Confederazione dal 2017, così come quello degli immobili che vi è già incluso. La richiesta, secondo la NZZ am Sonntag, è partita da Eveline Widmer-Schlumpf. Il responsabile del Dipartimento della difesa, Ueli Maurer, era contrario, ma è stato messo in minoranza dai colleghi ed è stato costretto a mettere al lavoro i suoi collaboratori.
L'inventario comprenderà anche i carri armati, per evitare il ripetersi di quanto accaduto quattro anni fa: in una caverna per aeroplani in Vallese, da tempo in disuso, erano stati scoperti 400 mezzi corazzati fuori servizio, che si credevano rottamati da anni.
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RG 18.30 del 16.11.2014 La corrispondenza di Roberto Chiesa






