Svizzera

Inviti che fanno discutere

Posti per assistere a eventi sportivi e hotel di lusso gratuiti: la prassi delle federazioni sportive internazionali con i politici vodesi

  • 27.05.2019, 14:38
  • 4 maggio, 21:21
Rivelazioni messe in evidenza da un'emissione di RTS
01:29

RG 12.30 del 27.05.19 - La corrispondenza di Gabriele Fontana

RSI Info 27.05.2019, 14:19

  • archivio keystone

Posti per due allo stadio in occasione di grandi eventi sportivi, con tanto di pernottamenti gratuiti in alberghi di lusso. Sono gli omaggi regolarmente offerti dalle organizzazioni sportive internazionali a politici del canton Vaud, dove in particolare hanno sede - ricordiamo - i vertici del Comitato internazionale olimpico (CIO), e quelli della UEFA, la federazione calcistica europea.

Tale prassi, destinata senz'altro a far discutere, è stata messa in evidenza da un'emissione di RTS. Dall'inchiesta in questione - realizzata sulla scorta di documenti condivisi con il consorzio europeo dei giornalisti investigativi, di cui RTS è membro - è ad esempio emerso che nel 2015, per la finale di Champions League a Berlino fra Barcellona e Juventus (terminata con la vittoria della squadra catalana), erano presenti allo stadio sia il ministro vodese incaricato per lo sport Philippe Leuba, sia Pascal Broulis, ministro cantonale delle finanze, accompagnato dal figlio. Nell'invito della UEFA era compreso anche un soggiorno in un hotel a 5 stelle.

Nulla di anomalo, sostiene la UEFA, secondo cui "è usuale invitare persone selezionate (...) al fine di scambiare punti di vista, intrattenere relazioni cordiali e mantenere il dialogo, il tutto in una cornice informale". Per parte sua la cancelleria vodese motiva gli inviti, ricordando che il cantone ospita una sessantina di federazioni sportive e che "ciò vincola le autorità a un vero e proprio dovere di accoglienza e di accompagnamento". Fra gli obblighi che ne derivano, figura quindi anche "quello di onorare gli inviti di queste organizzazioni".

Considerazioni che, tuttavia, non convincono tutti. Per Alberto Mocchi, presidente dei Verdi vodesi, "con questo genere di inviti il confine fra il regalo e il dovere di rappresentanza si fa problematico. Faccio fatica a ravvisare un interesse per il cantone nell'inviare in Germania un consigliere di Stato e un membro della sua famiglia a vedere una finale di Champions League. Alla base c'è sempre lo stesso rischio: quello di essere influenzati e di perdere la nostra autonomia di fronte a queste organizzazioni internazionali", ha dichiarato l'esponente ecologista.

RTS/ARi

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