Il co-presidente dell'UDC del Vallese romando, Jérôme Desmeules, ha annunciato martedì le dimissioni dalla carica con effetto al 23 agosto. In carica dal 2010, aveva già informato un anno fa il comitato del suo partito della sua intenzione di ritirarsi e ora considera che sia giunto "il momento opportuno", quando manca ancora oltre un anno alle elezioni federali in cui bisognerà difendere il secondo seggio conquistato nel 2015.
RG 12.30 del 21.08.2018: il servizio di Monica Fornasier
RSI Info 21.08.2018, 14:35
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Al tirar delle somme, Desmeules lascia il partito in buona salute, malgrado l'uscita dall'Esecutivo di Oskar Freysinger. L'UDC vallesana non ha mai avuto così tanti eletti (23 seggi su 130) in Gran Consiglio e due consiglieri nazionali su otto.
Notiziario delle 14.00 del 21.08.2018 Casi individuali o sintomi di malessere del partito? La risposta del politologo dell'Università di Losanna Oskar Mazzoleni
RSI Info 21.08.2018, 16:00
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In un'ottica più ampia, tuttavia, il momento dell'addio appare come un ulteriore segnale delle difficoltà che i democentristi incontrano ancora nella Svizzera francese malgrado la presenza del vodese Guy Parmelin in Consiglio federale.
Notiziario delle 10.00 del 21.08.2018 La voce del dimissionario Kevin Grangier
RSI Info 21.08.2018, 12:05
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Sabato, infatti, si era già dimesso a sorpresa il responsabile della campagna elettorale in Romandia, Kevin Grangier, che ha accettato una nuova sfida professionale. In gennaio Grangier aveva già lasciato il posto di segretario generale nel canton Vaud, criticando una direzione cantonale "poco combattiva".
RG 12.30 del 15.08.2018 Il servizio di Mirko Priuli sulle dimissioni di Stephan Moser
RSI Info 21.08.2018, 12:09
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Il weekend scorso Ruedi Schläfli aveva abbandonato il posto di presidente cantonale friburghese dopo appena 15 mesi, citando quali motivi un sovraccarico di lavoro e divisioni interne. Pochi giorni prima aveva compiuto lo stesso passo anche il suo omologo neocastellano Stephan Moser, rimasto al suo posto appena un anno. Per lui erano le seconde dimissioni dall'incarico dopo quelle del 2015.
pon/ATS





