Toni riconcilianti sono stati usati da François Hollande e Simonetta Sommaruga mercoledì in occasione della visita del Capo di Stato francese a Berna. Tuttavia, le votazioni del 9 febbraio 2014 continuano a farsi sentire.
Sia nel suo discorso davanti al Consiglio federale che durante la conferenza stampa, l’inquilino dell’Eliseo ha messo in chiaro che la Francia non transigerà sulla libera circolazione delle persone. Sommaruga, da parte sua, ha riconosciuto che la questione è "particolarmente cara" a Parigi.
Ed è così anche per i 150'000 frontalieri francesi, i cui diritti devono, per Hollande, essere difesi nel quadro della ricerca di una soluzione con Bruxelles.
In conclusione, i due paesi auspicano che la Svizzera possa continuare le discussioni, anche "senza sapere se una via da percorrere verrà trovata", ha ammesso la consigliera federale, che ritiene che questa situazione non finirà molto presto.
ats/ZZ






