La Svizzera non imiterà la scelta di altri paesi occidentali - con la Germania ultima in ordine di tempo - i cui leader boicotteranno la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Sochi per le violazioni dei diritti umani in Russia. Lo ha ribadito domenica il ministro dello Sport Ueli Maurer in un’intervista pubblicata dal Sonntagsblick.
La Confederazione sarà infatti rappresentata dallo stesso Maurer e da Didier Burkhalter. Quest’ultimo ha spiegato che Berna non ha intenzione di “politicizzare un evento sportivo” e che l’operato di Mosca può essere criticato durante conferenze internazionali o in seno all'ONU, ma non alle Olimpiadi.
In merito all’attuazione del boicottaggio per mandare un chiaro segnale alla Russia, l’attuale presidente della Confederazione, che a breve lascerà il ruolo a Burkhalter, ha rimarcato che su tali basi “non potremmo più andare in un paese islamico perché abbiamo altre idee di giustizia e neppure negli Stati Uniti a causa della pena di morte”.
ATS/EnCa
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