Olivier Taramarcaz, da lunedì scorso e fino al 7 aprile, sta attraversando diverse città romande con una croce in spalla. Il vallesano, che si autodefinisce un pellegrino delle montagne, vuole portare alla gente la buona novella pasquale. Quello che cerca, prima di tutto, è il dialogo sul senso della più importante festa religiosa cristiana, senza per questo voler fare del proselitismo. Sabato era nelle vie di Ginevra, dove ha faticato più che altrove a instaurare un dialogo con la gente.
pon/ATS



