Sono stati davvero pesanti le ripercussioni della pandemia per le Ferrovie federali. Lo scorso anno infatti, sull'onda della crisi sanitaria, la domanda è precipitata nella misura di un terzo, mentre le finanze sono finite in rosso ad un livello record.
Sono i dati in evidenza ufficializzati dall'azienda oggi, lunedì. Più nel dettaglio, sul piano finanziario, le FFS sono passate dal risultato di 463 milioni di franchi del 2019, ad una perdita lo scorso anno di 617 milioni. L'andamento negativo è chiaramente da ricondurre alla sensibile diminuzione dei passeggeri: quelli trasportati nel 2020 sono stati in media 843'000 al giorno; come a dire più del 33% in meno per rapporto all'esercizio precedente.
Il traffico a lunga distanza ha subito una contrazione del 43,7%. Quello regionale, del 32,4%. Nonostante le cifre in considerevole calo, le FFS intendono tuttavia preservare la stabilità dei prezzi.
ATS/ARi
Il personale non ne faccia le spese
La perdita record delle FFS nel 2020, anno della pandemia, non dovrebbe essere ammortizzata da ulteriori misure di risparmio a carico del personale. È quanto chiede il sindacato Transfair. Come l'altro sindacato SEV, Transfair continua inoltre a rivendicare il diritto all'indennità per lavoro ridotto per tutte le aziende di trasporto pubblico, tra cui le FFS. Le indennità per lavoro ridotto avrebbero senza dubbio apportato un gradito contributo alle liquidità delle FFS, viene aggiunto.






