Svizzera

L'aiuto allo sviluppo è forte se integrato

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha fissato gli obiettivi per il 2014. Verrà data più importanza agli interventi d'urgenza e ai progetti

  • 28.01.2014, 13:54
  • Ieri, 12:48
Nel 2014 Martin Dahinden diventerà l’ambasciatore svizzero a Washington, lasciando la DSC dopo 20 anni

Nel 2014 Martin Dahinden diventerà l’ambasciatore svizzero a Washington, lasciando la DSC dopo 20 anni

  • KEYSTONE

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) si è rinforzata grazie a maggiori sinergie con gli altri operatori della politica estera. Questo avvicinamento, ha spiegato oggi, martedì, Martin Dahinden in conferenza stampa, proseguirà anche nel 2014, anno dedicato all’aiuto umanitario d’urgenza e alle riflessioni sui nuovi obiettivi per lo sviluppo (aspetto che sarà affrontato in settembre dall'Assemblea generale delle Nazioni unite).

Più soldi nei progetti

Nel 2012 il Consiglio federale aveva dato luce verde ad una strategia di cooperazione internazionale quadriennale che integrava maggiormente la DSC al Dipartimento federale degli affari esteri. I crediti non vanno però diminuiti, ha evidenziato Dahinden, auspicando che questi vengano impiegati maggiormente nei progetti e non nella parte amministrativa.

Dalla Siria alle Filippine

Le aree dove la DSC interverrà maggiormente sono la Siria, la Repubblica Centrafricana, le Filippine e il Sud Sudan. Il 2014 sarà l’anno dell’agricoltura (Berna finanzierà programmi per i piccoli contadini in Burkina Faso e in Georgia) e nei prossimi mesi Dahinden diventerà l’ambasciatore svizzero a Washington, lasciando la DSC dopo 20 anni.

ATS/Da.Pa.

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