Le tracce di DNA rinvenute sulle scene di due crimini non ancora risolti - uno avvenuto a Zurigo nel 2010, l'altro a Berna nel 2015 - hanno portato a una svolta nelle indagini: l'assassino potrebbe essere lo stesso. Nel primo caso l'autore del delitto aveva ucciso a coltellate una psicoanalista di 56 anni a Seefeld, nel secondo - sempre con le stesse modalità - una coppia di anziani nel loro appartamento a Laupen.
L'unico indizio che permette di mettere in relazione i due casi sono proprio i risultati delle analisi del patrimonio genetico, riconducibili - come ha dichiarato giovedì il Ministero pubblico del canton Zurigo - a una "persona di sesso maschile". La notizia del legame tra i due fatti distinti è stata data solo ora per permettere agli inquirenti bernesi di portare a termine i loro interrogatori.
I due Ministeri pubblici cercano eventuali testimoni in grado di fornire elementi utili alle indagini. Nelle due inchieste sono state fissate ricompense per una somma complessiva di 30'000 franchi: 20'000 franchi per il delitto di Zurigo e 10'000 per quello di Laupen.
ATS/CaL





