Gli avvocati di 73 banche svizzere, iscritte nella cosiddetta categoria 2 del programma di regolarizzazione americano, hanno scritto una lettera al Dipartimento di giustizia di Washington chiedendo delle modifiche alla bozza di contratto, che dovrebbe mettere fine alla vertenza fiscale in atto.
Lo scrive venerdì la Neue Zuercher Zeitung, stando alla quale i legali degli istituti di credito ritengono che l’attuale proposta d’intesa costringerebbe le società a violare sia normative svizzere, sia il diritto internazionale.
In particolare, nella missiva viene chiesto che la cooperazione sia limitata al solo dipartimento di giustizia e non estesa anche ad altre autorità federali, statali e locali. Non solo, nella presa di posizione viene auspicato pure che vengano fissati dei limiti temporali precisi alla cooperazione.
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