L’ambasciatore russo a Berna, Alexander Golovin, si rammarica delle misure prese dalla Svizzera nei confronti della Russia per la crisi in Ucraina. “Il governo elvetico procede comunque con prudenza e non applica in modo avventato ciò che è stato deciso da Unione Europea e Stati Uniti”, ha ammesso.
Il diplomatico si aspetta però che queste nuove misure prese dalla Confederazione, più severe, “vengano presto revocate”, ha dichiarato a Aargauer Zeitung e Südostschweiz, specificando di capire bene la differenza tra sanzioni e misure che permettano di non aggirare quanto deciso da UE e USA, ma che, in ogni caso, guarda con disappunto alla cancellazione di numerosi incontri bilaterali tra i due paesi e all’interruzione delle esportazioni di armi verso Mosca.
Martedì Berna ha aggiunto 26 persone e 18 aziende all’ordinanza volta a impedire che vengano aggirate le sanzioni decretate a livello internazionale.
ATS/Red.MM
RG 18.30 del 07.08.2014 Béatrice Lombard-Martin, direttrice dello Swiss-russian-forum, contattata da Alessandra Felicioni






