Si consolida il consenso in favore della revisione in senso restrittivo della legge sull’asilo mentre resta maggioritaria l’opposizione all’elezione diretta del Consiglio federale, secondo quanto emerge dal secondo sondaggio Gfs.bern commissionato dalla SRG SSR sul voto federale del 9 giugno.
Revisione dell'asilo
Dalle rilevazioni effettuate tra il 17 e il 25 maggio su un campione di 1'413 persone (margine d’errore del 2,7%) le modifiche alle disposizioni per i richiedenti sarebbero accolte dal 57% dei votanti (+9% rispetto a un mese fa) con i contrari stabili al 29% e gli indecisi scesi dal 23 al 14%. La riduzione della quota di quest’ultima categoria è dovuta, secondo i sondaggisti, al seguito che stanno avendo le parole d’ordine dei partiti che hanno serrato le loro file.
A questo punto i favorevoli prevalgono in tutte le regioni svizzere, in particolare nella Svizzera tedesca con il 58% (erano il 50% un mese fa) e in Romandia con il 55% (+12%) mentre in Ticino sono saliti dal 41% al 47%.
Strada in salita per l'iniziativa dell'UDC
Nonostante l’impegno dell’UDC nella campagna sul voto la sua iniziativa che chiede l’elezione popolare del governo non evidenzia grandi variazioni di opinione nell’elettorato che intende bocciarla con il 66% dei no (+1%), a fronte di un 25% stabile dei favorevoli. Va comunque detto che gli esperti ritengono atipica questa variazione minima delle intenzioni di voto in un’iniziativa popolare, a testimonianza del fatto che le opinioni erano chiare fin dall’inizio su questo quesito, come del resto conferma la bassa quota di indecisi (9%).
Tra gli stessi elettori democentristi la proposta non entusiasma più di tanto, con i favorevoli passati in 30 giorni dal 56% al 60%. Il “no” domina nelle file del PS (86%) e dei Verdi (88%), ma anche tra gli elettori del PPD (82%) e del PLR (79%). A livello regionale gli oppositori sono al 68% oltre Gottardo e al 61% in Romandia mentre a sud delle Alpi l’iniziativa è avversata dal 52% del corpo elettorale.
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