La commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ritiene che, al momento, non sia necessario rafforzare l'arsenale legale contro il terrorismo.
E' invece auspicabile, per i senatori che si sono occupati della questione, l'entrata in vigore in tempi rapidi della nuova normativa sul Servizio informazioni e delle modifiche apportate a quella sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. A loro dire, occorre dotare gli agenti degli strumenti adeguati all'evoluzione della minaccia e della tecnologia.
Contro la legge sul Servizio informazioni è stato lanciato il referendum e il termine per la raccolta delle 50'000 firme necessarie scadrà il 16 gennaio. Secondo i promotori -Verdi e Gioventù socialista- con la sua applicazione si eroderebbe vistosamente la sfera privata, col rischio di sfociare in un'inutile sorveglianza di migliaia di persone.
ATS/dg





