Doris Leuthard, in visita a Berlino, ha trovato il sostegno sperato. Il vicecancelliere Sigmar Gabriel ha promesso che il suo paese si impegnerà per la ripresa dei negoziati fra la Svizzera e l’Unione Europea in vista di un accordo che permetta l’accesso elvetico al mercato dell’elettricità dei Ventotto.
“La voce tedesca è potente”, si è rallegrata la consigliera federale in conferenza stampa, pur ammettendo che la decisione finale sul se e quando spetta a Bruxelles. Le trattative, vicine alla conclusione, si sono arenate dopo il voto del 9 febbraio sull’immigrazione di massa.
La responsabile del Dipartimento dei trasporti ha incontrato anche il suo omologo Alexander Dobrindt. Due i grandi temi in agenda: l’infrastruttura ferroviaria (la Germania è in ritardo nei lavori sulla linea ferroviaria Mannheim-Basilea, via d’accesso alla nuova trasversale elvetica) e il traffico aereo. La Leuthard aveva firmato un accordo con il predecessore di Dobrindt nell’autunno del 2012 che dovrebbe risolvere la disputa sul rumore prodotto dagli apparecchi diretti a Kloten. Mentre il Parlamento elvetico l’ha già ratificato, quello tedesco esita, di fronte alle resistenze del Baden-Württemberg, il Land direttamente toccato dalla questione. Berna ha fatto sapere di non essere disposta a rinegoziare il testo.
ats/pon
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RG 18.30 La corrispondenza di Walter Rauhe
RSI Info 21.02.2014, 18:57








