E’ scaduta oggi, venerdì, la procedura di consultazione concernente la rivisitazione dell’inventario federale dei paesaggi e dei siti e monumenti naturali d’importanza nazionale, che attualmente comprende 162 oggetti unici nel loro genere e quindi degni di protezione.
Le organizzazioni di protezione dell’ambiente hanno accolto con favore modifiche e aggiunte, che rappresentano “un netto miglioramento” rispetto alla versione entrata in vigore tra il 1978 e il 1988, bisognosa di verifiche. Hanno però anche fatto notare che quello incluso nella lista è un patrimonio che è sottoposto a una crescente pressione, dovuta soprattutto al bisogno di nuove fonti energetiche in sostituzione di quella nucleare. Costruire dighe, parchi eolici o distese di pannelli solari, ha infatti un suo costo anche in questi termini. Tra l’altro, proprio in quest’ottica, il Partito borghese democratico ha depositato una mozione in cui chiede che la realizzazione d’impianti in aree tutelate venga facilitata.
ATS/dg





