Svizzera

Lo spot politico che non era politico

Il gruppo CH-Media non avrebbe commesso alcuna violazione trasmettendo una clip in vista della votazione sull'Iniziativa per la limitazione

  • 26.08.2022, 14:33
  • 20.11.2024, 15:12
CH-Media ha trasmesso lo spot per 172 volte
01:30

RG 12.30 del 26.08.2022: Il servizio di Roberto Scolla

RSI Info 26.08.2022, 14:23

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: RG/ATS/Pa.St. 

È andato in onda poche settimane prima della votazione federale sull'Iniziativa per la limitazione. Si tratta di uno spot televisivo con contenuti politici che nell'agosto 2020 è stato trasmesso 172 volte sulle emittenti del gruppo CH-Media.

Ma il gruppo mediatico non ha violato il divieto di fare propaganda politica prima di una votazione popolare. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF), in una sentenza pubblicata venerdì. Secondo i giudici non era infatti evidente che il contenuto politico dello spot fosse legato all'iniziativa.

Le immagini mostravano una ragazza che, immersa in un paesaggio idilliaco, lodando le bellezze della natura, invitava gli spettatori a proteggere il paesaggio. Nel fotogramma finale appariva quindi la dicitura "Per la protezione del paesaggio e della cultura svizzera".

Lo spot è stato trasmesso per l'ultima volta la mattina del 18 agosto 2020. Lo stesso giorno su internet è poi stato pubblicato un filmato, che riprendeva la clip televisiva, ma che conteneva ulteriori affermazioni e immagini, oltre a una raccomandazione di voto in vista dell'appuntamento alle urne del 17 settembre.

Dopo aver analizzato la campagna pubblicitaria in questione, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) aveva stabilito che vi era stata una violazione. Al gruppo CH-Media era stato intimato di versare i proventi alla Confederazione.

Per i giudici del TAF, come detto, il nesso tra il video trasmesso in TV con l'iniziativa UDC e la votazione non era evidente. Il video pubblicato in internet non sottostà invece alla proibizione prevista dalla legge radio-TV. Diverso sarebbe stato se i due filmati fossero stati diffuso contemporaneamente.

La sentenza è ora impugnabile davanti al Tribunale federale di Losanna.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare