"La sentenza del Tribunale federale mi fa paura": così Roland Trezzini, il padre di Lucie, ha accolto la notizia dell'annullamento dell'internamento a vita per l'assassino di sua figlia".
"Ho la sensazione che un tale delinquente abbia una possibilità di uscire", ha detto alla radio romanda. In effetti, sarebbe possibile fra 15 anni, una volta scontata la pena. A condizione che gli psichiatri lo ritengano non più pericoloso, se il tribunale cantonale argoviese opterà per l'internamento ordinario.
"La corte ha messo la giustizia nelle mani degli esperti", deplora l'uomo, che vede un'unica possibilità: "Cambiare la legge, per fare in modo che i delinquenti recidivi (l'omicida aveva già tentato di strangolare una donna nel 2003) non possano più lasciare il carcere".
ATS/pon
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RG 18.30 - La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
RSI Info 05.12.2013, 19:09





