Svizzera

Maltrattamenti di bambini, un triste primato nel 2025

Contati 2’380 casi, il numero più alto da quando si raccolgono i dati - Il 70% delle violenze avviene in famiglia, il 40% delle vittime ha meno di 6 anni - Un bambino è morto

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In forte aumento i maltrattamenti psicologici

In forte aumento i maltrattamenti psicologici

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Di: ATS/pon 

L’anno scorso 2’380 bambini e adolescenti sono stati curati in una delle 19 cliniche pediatriche svizzere in seguito a un caso di maltrattamento presunto o confermato. Si tratta della cifra più elevata dall’inizio della raccolta nazionale dei dati nel 2009.

L’aumento rispetto all’anno precedente è stato di 296 casi, il 14,2%, secondo quanto ha comunicato lunedì la Società svizzera di pediatria. La violenza fisica è stata la forma più frequente di maltrattamento, con 756 casi, anche se la sua quota percentuale è leggermente diminuita.

Le cliniche hanno inoltre registrato cifre più elevate rispetto all’anno precedente per quanto riguarda la negligenza (699 casi) e gli abusi sessuali (325 casi).

Il numero di casi di maltrattamento psicologico ha conosciuto un aumento particolarmente forte. Dopo un calo marcato l’anno precedente, nel 2025 sono stati contati in totale 582 casi, con un incremento di un terzo.

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Educazione non violenta da oggi nel codice civile

Il Quotidiano 01.07.2026, 19:00

Il più delle volte succede in famiglia

Oltre il 40% dei bambini coinvolti aveva meno di sei anni. La ripartizione per età, stabile da anni, mostra che i neonati e i bambini piccoli restano particolarmente vulnerabili, ha indicato al riguardo la Società di pediatria. In quasi il 70% dei casi, i presunti autori appartenevano alla famiglia. Un ulteriore 14% degli autori faceva parte della cerchia di conoscenze dei bambini coinvolti.

Un bambino è morto

Nel 2025 un bambino di un anno è deceduto in seguito a maltrattamenti fisici. Nel 2023 le vittime erano state quattro.

Segnalazioni: uno strumento essenziale

Per la Società svizzera di pediatria, le cifre dell’anno trascorso mostrano che una protezione efficace dell’infanzia, basata su una prevenzione precoce e un sostegno mirato alle famiglie, resta essenziale. Precisa inoltre che le segnalazioni di messa in pericolo indirizzate all’autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) restano uno strumento centrale per mettere in atto misure vincolanti di protezione e sostegno.

Notizia legata al Notiziario 11.00 del 06.07.2026

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