Gli occhiali per la realtà aumentata quale strumento per la manutenzione dei treni. E la realtà virtuale per pianificare meglio la costruzione o l’ampliamento dei capannoni. C’è anche molta tecnologia nel padiglione appena inaugurato delle officine FFS di Olten. Si tratta di 6’500 metri quadri che offrono ambienti e strumenti moderni per rimettere a nuovo i treni.
Treni dalla vita sempre più lunga. Nello stabilimento i convogli vengono infatti messi nelle condizioni di allungare di sette anni la loro esistenza, che in teoria dovrebbe fermarsi a venticinque. “I treni odierni - spiega a SRF Reto Liechti, membro di direzione delle FFS - sono abbastanza longevi. Hanno però molta tecnologia, e i componenti elettronici e informatici non durano tanto. Spesso dobbiamo quindi sostituire degli elementi prima del tempo”.
Questo, unito alla sempre maggiore richiesta di treni, significa più lavoro per officine come quella di Olten. E quindi più esigenze logistiche. “La manutenzione dei treni ci impegnerà sempre di più - continua Liechti - per questo abbiamo fatto un investimento lungimirante: per i prossimi dieci o vent’anni avremo la capacità sufficiente”.
Creare spazi comunque non basta. Bisogna anche adattarli alle nuove tecniche di lavoro. Un tempo infatti, per assemblare i pezzi, si usavano solo i chiodi e la saldatura. Oggi si fa molto più ricorso all’incollatura. Come spiega Martin Schmid, responsabile delle officine di Olten, si tratta di “una procedura delicata e soggetta a norme ben precise. Per questo abbiamo bisogno di un ambiente chiuso che ci permetta di controllare l’aria, soprattutto l’umidità e la formazione di polveri”.
E poi c’è la tecnologia, come - appunto - gli occhiali per la realtà aumentata, che aiutano i collaboratori nel loro lavoro quotidiano, migliorando i processi e la gestione delle informazioni.






