“La gestione dell’emergenza seguita alla tragedia di Crans-Montana ha visto una stretta collaborazione tra Svizzera e Italia, anche sul piano istituzionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, a margine di una conferenza stampa alla House of Switzerland di Milano.
Guy Parmelin si è recato a Milano per partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Ha colto l’occasione anche per visitare alcune vittime italiane del rogo di Crans Montana ricoverate all’ospedale Niguarda. “Per me - ha riferito - è stato importante poter incontrare anche le famiglie, non vanno dimenticate ed è importante esprimere loro la nostra solidarietà”.
La visita arriva dopo settimane di grande tensione tra Italia e Svizzera, esplosa sui media e trasferitasi presto sul terreno istituzionale. Roma ha contestato duramente l’operato delle autorità vallesane per come stanno conducendo le indagini e, nel momento più acuto dello scontro, ha richiamato a Roma l’ambasciatore italiano a Berna, legando il rientro a passi concreti nella cooperazione investigativa.
Venerdì Parmelin ha avuto un breve colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Abbiamo parlato del dramma, di quello che è successo dopo e cosa possiamo fare di meglio. È stato davvero costruttivo - ha detto Parmelin sabato alle telecamere del Telegiornale della RSI -. La Signora Meloni l’ho incontrata di sfuggita per una stretta di mano, eravamo in tanti e avevamo davvero poco tempo. Naturalmente continueremo a seguire tutto il processo, la Confederazione - precisa - non vuole lasciare indietro nessuno”.
Le prossime tappe nell’ambito dell’inchiesta
Parmelin si dice quindi fiducioso che presto le relazioni tra Svizzera e Italia torneranno alla normalità. “Attualmente la polizia e la giustizia stanno già collaborando e altre collaborazioni saranno organizzate a breve. Dal canto nostro - conclude il consigliere federale - ribadisco che non ci intrometteremo nelle dinamiche della giustizia. Ripeto che c’è la separazione dei poteri, ma ci auguriamo che ci sia la migliore collaborazione possibile”.
Il prossimo 19 febbraio ci sarà il primo incontro tra la procura di Roma e quella vallesana nell’ambito della collaborazione giudiziaria tra i due Paesi. In quei giorni forse poi si saprà di più anche sulla richiesta del Governo italiano di creare delle apposite squadre investigative comuni.

Richiamo dell'ambasciatore italiano, i precedenti
Telegiornale 27.01.2026, 20:00





