Il comico svizzero Massimo Rocchi è stato accusato di antisemitismo per alcune battute sull'umorismo ebraico espresse durante il programma della televisione svizzero-tedesca "Sternstunde Philosophie" lo scorso marzo.
"Lo humor ebraico vuole sempre guadagnare qualcosa"
Durante la trasmissione Rocchi ha affrontato dversi argomenti, tra cui umorismo, lingua e subconscio, e ha dichiarato che un ebreo vuole sempre guadagnare qualcosa, anche attraverso lo humor. Per il penalista zurighese David Gibor il caso è chiaro. Con le sue esternazioni - ribadisce Gibor- Rocchi ha leso le norme contro l'antisemitismo, perché sottintendono lo stereotipo dell'ebreo avido.
Dal canto suo il comico, in una presa di posizione scritta, si è detto colpito dall'accusa, e afferma che chi conosce lui e la sua produzione sa che non ha mai discriminato alcuna persona per la sua provenienza e la sua religione.
Tages Anzeiger/FM
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RG 12.30 - Il servizio di Roberto Chiesa
RSI Info 17.01.2014, 13:21





