È stata la sua prima apparizione dopo le dimissioni dal Consiglio federale: sabato Ueli Maurer ha criticato duramente il partito di fronte all'élite dell'UDC durante la riunione a Bad Horn, sulle rive turgoviesi del lago di Costanza. "Il partito è in un vicolo cieco, se vogliamo essere onesti", ha detto al centinaio di persone presenti. Non ha più la stessa immagine vincente del 2015, ha detto, e ciò è dovuto anche al fatto che negli ultimi anni è stato fatto troppo poco lavoro programmatico. La critica riguarda anche l'ex presidente Albert Rösti e l'attuale presidente Marco Chiesa. Ne riferisce oggi la NZZ am Sonntag.
Nell'UDC si dice che Maurer, che ha guidato il partito nazionale dal 1996 al 2008, si stia già comportando quasi come il nuovo presidente, scrive il domenicale. Ci sono indicazioni di un vuoto di potere ai vertici del partito. Molti vedono una mancanza di leadership.
Il presidente Marco Chiesa prende questa critica con calma: "Questa accusa si ripropone continuamente. Era già successo con i miei predecessori", afferma nell'intervista. Si gode il suo incarico e farà di tutto per garantire la vittoria del partito alle elezioni del prossimo autunno. Ma sa anche che "tutti i presidenti di partito che perdono subiscono pressioni".
"Le nostre soluzioni - prosegue nell'intervista alla NZZ - sono le soluzioni delle persone. Ad esempio, nel caso della crisi dell'immigrazione: gli svizzeri hanno accettato alle urne la nostra iniziativa sull'immigrazione di massa e la nostra iniziativa per l'espulsione degli stranieri criminali. Eppure i sabotatori antidemocratici in Parlamento e nei tribunali si rifiutano di applicare la legge esistente".

Notiziario ore 8, 8.1.2023
Notiziario 08.01.2023, 09:20
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