Il termine di tre anni per attuare l'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa non è scolpito nella pietra. È quanto ha dichiarato il consigliere federale Didier Burkhalter in un'intervista pubblicata lunedì sul giornale svizzero-tedesco "Blick". Il ministro degli Esteri è convinto che "una buona soluzione sia più importante di una scadenza".
Burkhalter si è detto convinto che i diciotto mesi (fino al febbraio 2017) che rimangono per applicare l'iniziativa dovrebbero essere sufficienti e che, al momento, "il Consiglio federale è sulla buona strada".
Il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha rimarcato che anche nel caso in cui "il termine d'applicazione dovesse essere superato di un mese al fine di poter ottenere un risultato migliore" ciò non costituirebbe un problema. A suo avviso le scadenze sono sì importanti "ma non rafforzano necessariamente la posizione di negoziazione della Svizzera".
ATS/EnCa





