Il responsabile della sparatoria avvenuta nel mese di febbraio 2013 alla fabbrica Kronospan di Menznau soffriva di manie di persecuzione. È quanto indicato lunedì in un comunicato del Ministero pubblico lucernese, che rende nota la conclusione della perizia psichiatrica forense.
Il 42enne soffriva di schizofrenia paranoide acuta dall'ottobre 2012. In famiglia continuava a dire di essere perseguitato e spiato da forze oscure, organizzazioni e colleghi di lavoro.
Nel comunicato si specifica che il suo gesto sarebbe stato difficilmente prevedibile e che il movente della strage rimane ignoto.
Tre persone, tra cui lo sparatore, avevano perso la vita il 27 febbraio 2013 quando lo svizzero di origine kosovara aveva fatto irruzione nella mensa aziendale sparando 18 colpi contro i colleghi che erano presenti. Uni di loro riuscì a colpirlo con una sedia. Ne seguì una colluttazione durante la quale l’uomo morì, ucciso da un proiettile partito dalla sua stessa pistola.
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