Nel canton San Gallo centinaia di persone dalla fine del XIX secolo fino all'inizio degli anni Settanta del XX sono passate dai lavori forzati e dalla rieducazione. Ogni anno all'incirca una quarantina di donne e uomini veniva condannata dalle autorità amministrative a soggiornare nel carcere per il lavoro forzato (Zwangsarbeitsanstalt in tedesco) di Bitzi Mosnang per periodi tra i tre mesi e i due anni che potevano diventare tre in caso di recidiva.
All'origine del provvedimento (adottato dalle autorità senza l'intervento di un giudice) c'era sempre un comportamento giudicato sconveniente dalla moralità pubblica o l'incapacità degli internati di provvedere al loro sostentamento.
Adesso di quelle persone e di quella pratica abolita dal Gran consiglio nel 1971, come riferito dal "St.Galler Tagblatt", si occupa un progetto di ricerca dell'archivio cantonale.
RED.MM/RG
RG 12.30 del 15.06.14: la corrispondenza di Marco Petrelli
RSI Info 15.06.2014, 16:46
Contenuto audio





