Le autorità del canton Zugo violarono la Convenzione europea dei diritti umani, separando una famiglia afghana in attesa della sua espulsione. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), in una sentenza resa nota oggi, martedì.
I fatti risalgono al 2016 e concernono una coppia con 3 figli giunta in Svizzera dalla Norvegia. Essa era stata invitata a lasciare il suolo elvetico, dopo una non entrata in materia su una sua richiesta d'asilo.
L'invito non venne però accolto dalla famiglia, nel frattempo ingranditasi con l'arrivo di un altro bambino. Dopo il rifiuto dei genitori a imbarcarsi su un aereo diretto in Norvegia, le autorità cantonali disposero quindi la carcerazione separata del padre e della madre e la collocazione dei 3 figli più grandi in un istituto.
Nell'attesa dell'espulsione, avvenuta nell'ottobre del 2016, i membri della famiglia non ebbero più modo di avere contatti. Tali misure, secondo i giudici di Mon Repos, violarono chiaramente il diritto al rispetto della vita privata e famigliare.
Red.MM/ARi
RG 12.30 del 16.05.2017 - Il servizio di Gianluca Olgiati
RSI Info 16.05.2017, 14:49
Contenuto audio





