Il settore del commercio svizzero, in difficoltà dopo l’abbandono del cambio minimo con l’euro e il sì all’iniziativa contro l’immigrazione di massa, stima di dover investire 4 miliardi di franchi nei prossimi 5 anni per portare a termine una svolta digitale.
I commercianti, che hanno visto diminuire fatturato e produttività, puntano infatti a una rivoluzione digitale che permetta una maggiore automatizzazione della produzione, sempre meno di massa e più specializzata.
Secondo alcune stime, il settore ha perso 20'000 posti di lavoro negli ultimi due anni e gli investimenti previsti devono contrastare questa tendenza negativa.
ATS/sf





