La Svizzera ha sbloccato fondi che erano stati confiscati all’ex banchiere russo Andrei Borodin. Mosca lo accusa di amministrazione infedele. Berna non intende ora dar seguito alle richieste di assistenza giudiziaria poiché ritiene che non sussistano le garanzie di un equo processo.
Borodin, che vive in esilio dal 2011 a Londra, fu capo della Bank of Moscow. Le autorità russe vogliono processarlo perché avrebbe concesso prestiti in modo fraudolento. Inizialmente Berna ha accolto la richiesta di congelamento di diversi conti bancari per almeno 300 milioni di franchi riconducibili a Borodin. Una domanda russa di assistenza è stata giudicata in primavera dal Ministero pubblico della Confederazione infondata.
ats/mas





