Il tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato a 18 mesi di carcere da scontare un 21enne che in marzo minacciò di compiere una strage in una scuola privata di Oerlikon. La sua telefonata di avvertimento aveva provocato un massiccio impiego di agenti di polizia e mille persone erano state messe precauzionalmente in salvo.
Per chiamare, si era servito della SIM di un amico, sul quale si erano in un primo tempo concentrati i sospetti. L'arresto dell'imputato era avvenuto in aprile. In aula ha raccontato di aver voluto impressionare la sua ragazza dell'epoca, studentessa nell'istituto, procurandole un giorno libero dalle lezioni, alle quali si era presentata impreparata.
Durante il processo è però emerso che il giovane era pregiudicato, per diversi delitti commessi nel 2013, e che poche settimane prima del dibattimento aveva minacciato di morte la sua nuova compagna. La pena è risultata comunque inferiore alla richiesta dell'accusa: 21 mesi più la condanna precedente, che era parzialmente sospesa.
pon/ATS




