Le indagini sul decesso di un minorenne, il 16 gennaio a Yverdon, hanno portato a identificare e a fermare nei giorni scorsi una banda di 18 giovani di età compresa fra i 15 e i 17 anni. Tre di essi sono stati posti in detenzione.
Sarebbero gli autori di almeno 16 aggressioni a coetanei, organizzate attraverso una fitta rete di messaggi sui social network.
Le vittime venivano di solito scelte a caso, assalite di sorpresa e in gruppo, con calci e pugni. In un alcune occasioni è stato usato anche uno spray al pepe, sequestrato insieme a tre coltelli e ad altre armi nell'ambito di alcune perquisizioni.
ATS/pon





