Svizzera

Mitholz, lo sgombero durerà due anni più del previsto

Il Dipartimento della difesa ha informato delle ultime novità stampa e popolazione, cambia la tabella di marcia della bonifica del terreno contaminato dall’esplosione di munizioni del 1947

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Evacuzione della "zona di sicurezza" dal 2032, lavori fino al 2047

Evacuzione della "zona di sicurezza" dal 2032, lavori fino al 2047

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Di: ATS/pon 

Le ultime indagini geologiche e chimiche condotte nell’area dell’ex deposito di munizioni di Mitholz, nell’Oberland bernese, hanno confermato una pesante contaminazione da sostanze inquinanti. Lo sgombero durerà presumibilmente più del previsto.

Il Dipartimento della difesa (DDPS), responsabile del progetto, ha informato giovedì stampa e popolazione sulla situazione. Gli specialisti hanno confermato che i residui, scagliati su un’ampia superficie a causa della storica esplosione del 1947, sono stati nel tempo ricoperti da detriti e alluvioni naturali.

L’attuale uso dei terreni come superfici da pascolo non necessita tuttavia di limitazioni, in quanto l’erba e l’acqua superficiale non mostrano anomalie e non vi è un pericolo immediato per la salute dell’uomo e degli animali, precisa l’Ufficio federale dell’armamento armasuisse, che si occupa dell’attuazione delle misure.

Pianificazione ottimizzata

La situazione risulta invece più complessa nel cumulo di macerie situato direttamente davanti all’impianto, dove si concentra la maggior parte delle sostanze inquinanti. La gestione di questi materiali richiede processi altamente specialistici, che hanno spinto la direzione del progetto a ottimizzare l’intera pianificazione.

Tra le novità principali figura la decisione di installare l’impianto di smaltimento delle munizioni all’interno della stessa ex struttura di Mitholz, oltre alla scelta di collocare un padiglione informativo e una reception nei pressi del ristorante Balmhorn, non lontano dall’area del deposito.

Finora centinaia di chilogrammi di residuati bellici sono già stati rimossi dall’ex deposito di munizioni dell’esercito. Accanto alla scuola di Mitholz sono state estratte per esempio una cinquantina di granate sepolte fino a 30 centimetri di profondità.

Rischio non indifferente

Anche se il materiale rinvenuto fino ad ora si trovava in un buono stato di sicurezza, si ritiene che vi siano centinaia di tonnellate di munizioni ancora attive. Stando a un rapporto pubblicato nel 2018, il rischio di esplosioni è quindi assai elevato e rende necessari i lavori di sgombero, che comporteranno l’allontanamento di buona parte della popolazione del luogo. Nei piani del DDPS dal 2032 nessuno potrà più abitare nella cosiddetta “zona di sicurezza” interessata dallo sgombero: attualmente vi risiedono ancora 31 persone.

Nel corso dell’incontro con la popolazione è stato precisato che il DDPS non sgombererà “fino all’ultima cartuccia”, ma rimuoverà i residui dal terreno nella misura necessaria affinché sia possibile vivere e praticare pastorizia e allevamento senza pericoli. Il costo di uno sgombero completo sarebbe sproporzionato e, inoltre, si causerebbero danni ambientali, ha affermato il capo progetto Adrian Götschi.

Proteggere strada e ferrovia

Nel corso dei lavori la linea ferroviaria di montagna del Lötschberg, che passa proprio davanti al deposito, come già noto sarà protetta da una galleria provvisoria, che verrà smantellata al termine delle operazioni. Anche la strada nazionale sarà deviata in un tunnel di protezione che fungerà da circonvallazione del paese.

Non prima del 2047

I responsabili del progetto hanno sottolineato che a causa della complessità tecnica legata alla gestione dei materiali contaminati e alle varianti di sicurezza vi sarà un ritardo sulla tabella di marcia. Il termine per la conclusione definitiva dello sgombero subirà uno slittamento di circa due anni, passando dal 2045 al 2047.

Costruito durante la Seconda Guerra mondiale nella montagna, il deposito di munizioni sotterraneo dell’Esercito svizzero è esploso nel 1947. Nove persone erano morte e il villaggio era stato devastato.

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Notiziario

Notiziario 28.05.2026, 22:00

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