Svizzera

Blatten, commozione e resilienza

Cerimonia con 500 ospiti nella località altovallesana, a un anno dalla frana che ha cancellato gran parte dell’abitato

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Il minuto di silenzio

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Di: ATS/pon 

Circa 500 ospiti, tra cui la consigliera federale Karin Keller-Sutter e gli abitanti del villaggio vallesano di Blatten hanno preso parte giovedì pomeriggio alla cerimonia commemorativa organizzata nella località dell’Alto Vallese in occasione del primo anniversario della terribile frana che il 28 maggio 2025 aveva inghiottito buona parte del borgo.

Durante un incontro con la stampa organizzato prima della cerimonia, i membri del Consiglio di Stato vallesano hanno espresso la loro “commozione” nel ritrovarsi a Blatten, a un anno di distanza da un evento che “nessuno dimenticherà mai”. Christophe Darbellay, Stéphane Ganzer, Franziska Biner e Franz Ruppen hanno a turno sottolineato la volontà di costruire “una nuova Blatten” e di dare “un futuro ai suoi abitanti”.

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Vallese: un anno fa la tragedia di Blatten

Telegiornale 28.05.2026, 12:30

I quattro “ministri” - senza il loro collega Mathias Reynard, assente perchè impegnato in una conferenza intercantonale - hanno anche ricordato quanto è stato fatto negli ultimi dodici mesi e quanto resta ancora da realizzare, evocando in particolare le questioni legate agli aiuti finanziari, al turismo, all’agricoltura, alla mobilità e alla sicurezza dei luoghi.

Presente pure lui alla conferenza stampa, il consigliere agli Stati vallesano Beat Rieder (Centro) ha dichiarato che la ricostruzione di Blatten “non è un’illusione”, sottolineando al contempo l’importanza di una “gestione proattiva del rischio” nella località della Lötschental e in altre regioni montane della Svizzera. Il politico ha poi lanciato un appello a “non dimenticare Blatten”, anche grazie alla copertura mediatica.

Resilienza e solidarietà

Da parte sua, il sindaco Matthias Bellwald, ha parlato del “dolore” provocato dalla distruzione del villaggio e dalla morte di una persona. Un “paradiso in terra” si è trasformato in pochissimo tempo in una “scena apocalittica”. Allo stesso tempo, ha reso omaggio alla “resilienza” della popolazione e alla “solidarietà” di tutte le persone e le organizzazioni che stanno partecipando alla ricostruzione.

Dopo la conferenza stampa una cerimonia commemorativa si è tenuta all’interno di un tendone allestito nei pressi del lago formatosi dopo il crollo del ghiacciaio del Birch. Nel corso dell’evento Keller-Sutter ha parlato in rappresentanza del Consiglio federale, seguita poi dagli interventi di Darbellay, in qualità di presidente del Governo vallesano, e del sindaco Bellwald. Intermezzi musicali e artistici hanno punteggiato la cerimonia, che si è conclusa con una funzione religiosa. La maggior parte degli ospiti è stata trasportata sul luogo con veicoli militari, mentre altri sono arrivati a piedi.

Cancellato dalle mappe

Il 28 maggio 2025, esattamente alle ore 15.24, Blatten era quasi scomparso dalla mappa geografica: il ghiacciaio del Birch era crollato, seppellendo gran parte del villaggio. In pochi secondi, milioni di metri cubi di roccia, detriti e ghiaccio si eramp riversati a valle.

L’evacuazione ordinata pochi giorni prima della catastrofe ha salvato la vita ai residenti. Ciononostante, la tragedia ha provocato una vittima: un pastore di 64 anni si trovava nei pressi della sua stalla al momento della frana.

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