"In febbraio Sochi sarà probabilmente il posto più sicuro sulla faccia della terra”: queste le parole ai nostri microfoni del responsabile della comunicazione di Swiss Olympic, Christof Kaufmann , interpellato dopo i due attentati terroristici di Volgograd che creano più di un’inquietudine in vista dell’appuntamento sportivo.
L'associazione olimpica svizzera non intende adottare misure di sicurezza straordinarie. Per Sochi ci si è preparati come per le edizioni di Londra e Vancouver: in caso di emergenza è pronto un piano di azione.
“La Russia farà di tutto per garantire la sicurezza degli atleti”, spiega ancora Kaufmann. "Nel caso di un attentato terroristico, ipotesi che noi riteniamo alquanto improbabile, il Dipartimento federale degli affari esteri si occuperebbe di gestire la crisi tramite il personale diplomatico a Sochi. A noi - aggiunge - spetterebbe solo il compito di informare sullo stato della delegazione olimpica” (che dovrebbe contare circa 350 persone).
RG/Red MM-cos
Per garantire la sicurezza a Sochi le autorità russe intendono dispiegare circa 50'000 tra poliziotti e agenti del Ministero degli interni e almeno 20'000 soldati. La zona di sicurezza attorno alla città si estende per 100 km lungo le coste del Mar Nero e per 40 km all’interno.
Gallery image - Nessun allarme per Swiss Olympic
Gallery audio - Nessun allarme per Swiss Olympic
Contenuto audio
PP 12.00 - Il servizio di Gianluca Olgiati
RSI Info 30.12.2013, 13:01




