Gli allievi francofoni delle scuole di Nidau (BE) devono poter continuare a seguire i corsi scolastici nella loro lingua a Bienne, invece di essere obbligati a farlo in tedesco. Le 650 sottoscrizioni di un referendum sono state consegnate oggi, martedì, alla cancelleria comunale. Di firme ne bastavano 200.
Coloro che hanno deciso di appoggiare il referendum si oppongono alla decisione del Consiglio comunale della cittadina bernese di sopprimere la possibilità di frequentare gratuitamente le lezioni a Bienne nella lingua di Molière.
Le autorità comunali sollevavano invece la questione del costo finanziario dell’operazione. Il nuovo regolamento avrebbe permesso alle casse della città di risparmiare 150'000 franchi all’anno. Per i contrari i risparmi vengono effettuati in modo errato e nel settore sbagliato, tanto che la misura serve a ben poco per colmare il deficit cittadino.
Nidau ufficialmente è un comune tedescofono ma oltre il 20% degli abitanti parla francese. Il progetto riguarderebbe 86 allievi. Una decina di loro sarebbero comunque risparmiati dal taglio. Dopo il controllo delle firme, parola ai cittadini.
ATS/Swing





