Nessuna dispensa dagli esami finali, ma sostegno e aiuti per gli studenti del Canton Vaud che sono stati colpiti dalla tragedia di Crans-Montana in Vallese. Il governo cantonale ha risposto negativamente a diverse famiglie che avevano chiesto un esonero, ma proporrà comunque una serie di accomodamenti. Stando ai dati del Dipartimento educazione sono 21 gli allievi della scuola pubblica vodese toccati dal dramma, come feriti o familiari di vittime dell’incendio di Capodanno al bar Le Constellation. Di questi, dieci frequentano l’ultimo anno di studi.
Una lettera del consigliere di stato Frédéric Borloz, datata 15 aprile e rivelata giovedì da Le Temps, spiega che il quadro legale di riferimento è federale. È la Confederazione, sottolinea il responsabile del Dipartimento dell’educazione, a validare i diplomi e le certificazioni dei cantoni, e tale normativa non può essere modificata né tanto meno derogata. I titoli rilasciati devono rispondere a criteri federali di comparabilità e riconoscimento.
Borloz ha inoltre escluso che si possano applicare le misure adottate durante la pandemia di Covid-19, quando le scuole rimasero chiuse per settimane. “All’epoca il contesto eccezionale venne applicato in modo uniforme in tutti i cantoni e, per ragioni giuridiche, non può essere ripreso in questo caso”.
Il Canton Vaud dispone comunque di uno spazio di azione per organizzare le modalità d’esame dei giovani all’ultimo anno. Tra le misure previste: aiuti specifici, compensazioni per svantaggi, rinvii di semestre e colloqui con i dirigenti scolastici. “Utilizzeremo tutto il margine possibile in modo individualizzato”, ha assicurato Borloz. “Aiuteremo gli alunni a prepararsi e, se necessario, organizzeremo esami personalizzati”

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Notiziario 23.04.2026, 16:00
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