Svizzera

Niente più asilo per i disertori

Servono centri per persone caotiche; uno in Ticino?

  • 12.09.2012, 12:53
  • Ieri, 12:34
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  • KEYSTONE

La diserzione, dalla fine di settembre, non sarà più riconosciuta quale motivo per chiedere l'asilo in Svizzera. Il Consiglio degli stati (25 voti contro 20) si è infatti allineato al Nazionale, accettando questa revisione del diritto d'asilo.

La nuova disposizione riguarda soprattutto gli eritrei ed è stata voluta per combattere gli abusi, anche a fronte delle 30'000 richieste che Berna si è vista recapitare nel 2012.

La sostanza non cambia

Una minoranza di esponenti - sia della sinistra, sia dei partiti borghesi - ritiene questo provvedimento uno schiaffo ai diritti popolari, dato che un referendum potrà essere lanciato soltanto a posteriori. La ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha però smorzato i toni, spiegando che la sostanza non cambierà di molto.

In sostanza, è vero che i disertori non saranno più accettati, ma chi - per aver rifiutato le armi - sarà minacciato di tortura, potrà ancora chiedere rifugio alla Confederazione.

Centri ad hoc per “asilanti” problematici

Dal canto loro invece, i senatori hanno ricalcato il volere dei deputati, esprimendosi a favore di centri per richiedenti l'asilo recalcitranti, ossia che mettono in pericolo la sicurezza e l’ordine pubblico. Resta la difficoltà sul determinare le località idonee all’installazione di tali strutture, vista l'ostilità della popolazione.

Stando all'Ufficio federale della migrazione, il Ticino è tra i papabili cantoni. Delle trattative sono in corso con Bellinzona.

Chi si comporta bene merita di essere sostenuto

La Camera alta, al contrario di quella bassa, non vuole la soppressione dell'aiuto sociale per tutti i rifugiati, ma solo per coloro che mentono al momento della richiesta di asilo o che commettono delitti. Una minoranza chiedeva di eliminarlo totalmente e di conservare solo l'aiuto d'urgenza, ossia circa 8 franchi al giorno di "soldo".

Gli Stati hanno voluto precisare nella legge che l'aiuto sociale deve comunque essere inferiore a quello per i residenti svizzeri (ora si attesta circa al 30% in meno).

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