Ha perso il parrucchiere, ma non il vizio, il Partito borghese democratico lucernese, che – come già nel 2015 – per le elezioni di marzo ha messo in lista per il Gran Consiglio un sacco di gente che fino a qualche giorno fa nemmeno lo sapeva, come per esempio il parrucchiere del presidente cantonale del PBD Denis Kläfiger.
A dire il vero quella dei nomi “riempitivi” è una pratica comune un po’ per tutti i partiti e un po’ ovunque – serve a tirar su voti – ma i pibidini lucernesi l’hanno addirittura sviluppata. Stando alla Luzerner-Zeitung circa un terzo dei 33 candidati ignorava di esserlo e lo ha scoperto leggendo i giornali.
La cosa più bella, come spesso accade, sono le dichiarazioni dei diretti interessati. “Pensavo fosse una raccolta firme”, ha spiegato il parrucchiere. “Mi spiace abbia cambiato idea all’ultimo, io cambierò parrucchiere”, ha replicato Kläfiger.
Niente shampoo in Parlamento
Il presidente del PBD lucernese ha candidato il suo parrucchiere alle cantonali di marzo, senza dirglielo
"Parrucco gate"
RSI Info 15.02.2019, 13:40




