Nel giorno in cui scadeva il permesso di pernottare in una sala per spettacoli del Faubourg, concesso dal comune di Ginevra al gruppo di candidati all'asilo che da tempo si rifiutavano d'essere ospitati nei rifugi sotterranei, il consigliere di Stato Pierre Maudet ha attaccato il collettivo "No Bunkers", nato per sostenere le rivendicazioni dei richiedenti, nel frattempo sloggiati e ora destinati proprio ai locali della protezione civile.
Intervistato dalla Tribune de Genève, il liberal-radicale parla di campagna indifendibile, con cui si fa credere che la politica in materia sia inumana e indegna, mentre è vero il contrario.
L'associazione ha recentemente lanciato un appello affinché la cittadinanza offra privatamente un tetto a queste persone per una durata variante da uno a tre mesi. Una soluzione che, secondo il responsabile della sicurezza cantonale, non è né praticabile né auspicabile, a maggior ragione se si considera che si tratta di profughi, molti dei quali a suo dire delinquenti e già respinti definitivamente.
ATS/dg






