Il Governo neocastellano e i Verdi vodesi si sono schierati giovedì contro il prelievo del gas di scisto e ne chiedono il divieto. Il primo, nell’intento di proibire anche le operazioni preliminari e dando seguito alle preoccupazioni espresse in seguito ad un progetto di trivellazione a Noiraigue, ha trasmesso al Parlamento una revisione di legge che va in questo senso, estendendo il divieto a tutti gli idrocarburi non convenzionali.
Obbiettivo simile, ma procedura diversa, in riva al Lemano, dove gli ambientalisti intendono rivolgersi direttamente al popolo, lanciando un’iniziativa costituzionale. Denunciando “le velleità di alcuni speculatori e la passività del Dipartimento del territorio”, gli ecologisti esigono che nessun combustibile fossile possa venire estratto e sottolineano l’estrema pericolosità dei metodi usati.
Anche cantoni come Ginevra e Berna hanno già emesso dei veti, mentre altri (Zurigo, Argovia e Soletta) si sono rifiutati di entrare in materia. In Svizzera non esistono regole in merito, in quanto la competenza è esclusivamente locale.
ATS/dielle




