Il Consiglio comunale di Martigny ha rivolto venerdì un ultimatum al Governo del Vallese, chiedendo l'apertura di 3 zone d'accoglienza cantonali per i nomadi e minacciando la chiusura di quella che attualmente si trova nel territorio del comune.
Il Legislativo della città, sostenendo la posizione del Municipio, ha in questo senso indirizzato una lettera aperta al Consiglio di Stato. Il contenzioso con il cantone non verte tanto sulla presenza dei nomadi, quanto semmai sulla questione dei costi che ne derivano.
Attualmente le spese legate all'utilizzo e alla pulizia dell'area per i nomadi di Martigny - l'unica del Vallese - gravano sul comune. Il Consiglio comunale rivendica invece la copertura di questi oneri da parte del cantone.
Red.MM/ATS/ARi






