Il 66enne che nel 2011 aveva versato 20 litri di benzina sull'altare della cattedrale di Soletta e vi aveva appiccato il fuoco, causando danni per tre milioni e mezzo di franchi, potrebbe presto tornare libero. Il Tribunale d'appello ha infatti accolto il suo ricorso contro il collocamento forzato in una clinica psichiatrica: l'uomo era stato infatti condannato a 14 mesi e poi all'internamento (in attesa del successo delle terapie) per incendio doloso e per aver interrotto il traffico ferroviario, ma non aveva messo in pericolo vite umane. Il rilascio potrà avvenire al più presto mercoledì prossimo, se la procura non dovesse ricorrere al Tribunale federale.
pon/ATS





