Svizzera

"Non più di due casi da noi"

L'UFSP non è preoccupato di un eventuale arrivo dell'ebola in Svizzera

  • 08.08.2014, 19:50
  • Ieri, 13:34
Attrezzati per accogliere eventuali malati elvetici con tutte le precauzioni del caso

Attrezzati per accogliere eventuali malati elvetici con tutte le precauzioni del caso

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L'OMS ha dichiarato l'epidemia di ebola "un'emergenza internazionale" ma l'Ufficio federale della sanità pubblica continua a mostrarsi rassicurante riguardo al possibile arrivo del virus in Svizzera: nell'eventualità di un contagio, il personale sanitario elvetico attualmente in Africa occidentale verrebbe rimpatriato con tutte le precauzioni e misure di sicurezza del caso. La Confederazione se ne aspetta comunque un numero minimo, non più di uno o due.

Secondo un portavoce, infatti, i medici svizzeri sanno come proteggersi. Le autorità, inoltre, non intendono adottare misure di sicurezza supplementari negli aeroporti. nemmeno per i voli provenienti dai paesi in cui l'epidemia dilaga: i passeggeri, infatti, verranno controllati già prima del decollo. Per essere contagiati, ricorda inoltra Berna, bisogna entrare in stretto contatto con un malato.

pon/ATS

RG delle 18.30 del 08/08/2014; il servizio di Elisa Raggi

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